Il Moro di Monza celebra la biodiversità brianzola: serata d'autore con la Luganega e gli Chef Butticè

Un viaggio tra identità, gusto e memoria del territorio

Serata “Gusto & Memoria Brianzola” al Moro: gli Chef Butticè celebrano la Luganega di Monza e la biodiversità locale con un percorso gastronomico d’autore.

Un viaggio nel gusto tra memoria e contemporaneità

Quando la cucina diventa narrazione di una terra

Il Moro di Monza rinnova il suo impegno nella valorizzazione della biodiversità locale con una serata dedicata alla Brianza e al suo patrimonio gastronomico. Gli Chef Salvatore e Vincenzo Butticè hanno guidato gli ospiti in un percorso che unisce sapori antichi e stile contemporaneo, trasformando la cucina in un racconto vivo, ricco di emozioni e di memoria culturale.

La loro interpretazione della tradizione brianzola nasce dal rispetto profondo per il territorio e dal desiderio di restituirle voce attraverso forme e tecniche attuali. Un equilibrio armonico che rappresenta da sempre la filosofia del ristorante.

A cena con la Luganega di Monza: il racconto della serata

Il gusto come ponte tra storie, mani e stagioni

L’evento “Gusto & Memoria Brianzola” ha portato in scena la Luganega di Monza, simbolo identitario del territorio. Gli Chef Butticè l’hanno raccontata attraverso un menu studiato come un percorso d’autore:

  • Intreccio di Brianza – Una composizione che unisce ingredienti locali in un gioco di armonie essenziali.
  • Risotto alla Monzese – L’icona della tradizione brianzola interpretata con garbo contemporaneo.
  • Incontro d’Autunno – Una tavolozza di sapori che richiama colori e profumi della stagione.
  • Torta Paesana e gelato di luganega– Il dolce della memoria, trasformato in omaggio delicato e accurato e fuori dagli schemi.

Ogni piatto è diventato un frammento di storia, un gesto artigiano trasfigurato in espressione moderna. La cucina del Moro ha dato nuova luce a una tradizione che merita di essere custodita e raccontata.

Vini del Territorio, Brianza, Terre Lariane e Lago di Como

Quando la vite interpreta il paesaggio

L’accompagnamento enologico ha completato il viaggio sensoriale: eccellenze brianzole e lariane hanno disegnato un itinerario attraverso cantine che custodiscono vitigni autoctoni e saperi antichi.
Dalle colline morbide alle rive del Lago di Como, ogni calice ha evocato un paesaggio, restituendo voce al territorio.

Artigiani, produttori e giovani talenti: un patrimonio condiviso

Le mani che fanno la differenza

La serata è stata un incontro corale. Accanto ai produttori della Luganega e ai macellai storici della Brianza hanno partecipato:

Un ruolo centrale lo hanno avuto gli allievi dell’Istituto Alberghiero “A. Olivetti” di Monza: giovani talenti che, affiancando la brigata, hanno vissuto una preziosa esperienza formativa. Un gesto di passaggio generazionale, dove chi conosce insegna e chi arriva impara osservando.

Il senso profondo del progetto: cultura, identità e ospitalità

La memoria come atto di gratitudine verso il territorio

«Ritrovare la memoria di una terra significa restituire dignità ai suoi gesti, alle sue mani, alle sue storie» ha ricordato la Famiglia Butticè, sintetizzando l’essenza del progetto.

Il Moro – e il suo Club – non sono soltanto luoghi di ristorazione: sono spazi dedicati all’identità, al dialogo culturale e all’accoglienza elegante. La cucina diventa un linguaggio attraverso cui raccontare il territorio e restituirgli valore.

Ringraziamenti ai partner del territorio

Una comunità che cresce insieme

Il Moro – Club esprime un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata: produttori, artigiani, viticoltori, panificatori e professionisti che custodiscono la memoria gastronomica della Brianza.

Un ringraziamento particolare agli studenti dell’Istituto Olivetti e al team di cucina e di sala del Moro – Club, per aver accolto gli ospiti con garbo, dedizione e cura.