La cucina, i libri e la critica

In occasione del Sesto Book Fest ,  magistralmente organizzato da Dario lessa , dove il gusto delle parole e la contaminazione tra generi artistici sono l’assunto principale di questa kermesse.

Il nostro chef Vincenzo Butticè  è stato invitato in un momento di confronto e di discussione con Ketty Magni, nota scrittrice con il debole per la gastronomia ed il famoso Edoardo Raspelli, noto giornalista e critico gastronomico.

27 maggio 2023 Sesto Book Fest

Da Sinistra – Vincenzo Butticè, Edoardo Raspelli, Carlo Gaeta, Ketty Magni

 

Artusi Il bello e il buono

Ketty Magni, il suo ultimo romanzo è al centro del confronto tra la scrittrice, il critico e lo chef, con la moderazione del giornalista Carlo Gaeta.

Ascoltare Ketty Magni è stato un piacere per la mente e per l’udito, con voce soave e competenza sopraffina ha raccontato passaggi fondamentali dell’Artusi come uomo e come gastronomo curioso e meticoloso.

Edoardo Raspelli e l’infinita esperienza gastronomica

Traspare da ogni poro la competenza e la passione per la gastronomia di Edoardo Raspelli, con un vissuto tra cronaca nera e piacere della tavola si nota il suo  pionierismo della critica gastronomica.  Affermandosi quando ancora la ristorazione era appannaggio dei pochi.

Una critica contemporanea e fluida, quella di Raspelli,  mette in guardia chef e ristoratori dal farsi distrarre solo da questioni estetiche o da sterili innovazioni, invitandoli a proiettarsi con dovuto realismo sulla cucina italiana, forziere di indiscusso valore.

Lo chef Vincenzo Butticè De Il Moro ristorante e de Il Moro Eventi

Sull’Artusi, il nostro chef:- ” Artusi ha avviato il risorgimento gastronomico italiano, in un’Italia politicamente appena unita, il noto scrittore, critico letterario e gastronomo utilizza il cibo e la tavola come elemento che unisce l’Italia”… ” ha il grande pregio di denunciare, sulla scia di Brillat Savarin,  di quanto ingiusto fosse la collocazione del senso del gusto come  inferiore rispetto ai più nobili sensi, ritenuti utili alla stimolazione e al godimento celebrale ( udito e vista)”

“… ha unito due modi di trasmissione del sapere della cucina, dal codice orale e narrativo a quello analitico, sintetizza due cucine, quella popolare attraverso i suoi viaggi a quella più agiata attraverso i rapporti epistolari intrattenuti con tante persone che lo stimavano ed ammiravano”

Sulla  spettacolarizzazione della cucina e sull’essere tutti critici gastronomici

Sulla spettacolarizzazione…” così come in altri settori è toccata anche alla cucina e per fortuna che grandi colleghi hanno catturato la scena mediatica, perchè la divulgazione del sapere gastronomico non può essere appannaggio dei pochi.  Si mangia quello che si è quindi la tavola, specialmente per noi italiani è un momento portante della cultura” 

Alla domanda … tutti critici gastronomici … con una risata afferma: ” beh quale è la novità siamo tutti allenatori della Nazionale o della squadra del cuore, per qualche anno siamo stati tutti infettivologi e responsabili della protezione civile hahahah, è normale, bisogna prendere le cose con sana ironia”