Cena ancestrale a Villa Besana: nella cucina della servitù, a tavola con il Conte
Il 29 ottobre 2026, a Sirtori, gli chef Salvatore e Vincenzo Butticè portano la cucina de Il Moro a Villa Besana. Una tavola conviviale, la presenza del Conte Besana e un menu dedicato alla carne, accompagnato da una degustazione di vini rossi.
Ci sono luoghi che fanno nascere una domanda ancora prima di sedersi: come si viveva qui? Nella cucina della servitù di Villa Besana, la curiosità si rivolge soprattutto a chi preparava, organizzava e rendeva possibile la vita della casa. Ai gesti quotidiani che precedevano l’arrivo di un piatto in tavola.
Giovedì 29 ottobre 2026, questo ambiente ospiterà Cena ancestrale, appuntamento del Club Terroir Cultura e Cucina de Il Moro. A condividere la serata con gli ospiti sarà il Conte Besana, mentre gli chef Salvatore e Vincenzo Butticè proporranno un percorso dedicato alla carne e agli abbinamenti con i vini rossi, curati dai sommelier Antonella e Alfonso.
Menu experience
VILLA BESANA – SIRTORI
VILLA STORICA
29 Ottobre 2026
Dinner
Nella cucina della Servitù – Si cucina e si mangia cucina Ancestrale con il Conte Besana
In Villa Besana a Sirtori, gli chef Salvatore e Vincenzo Butticè e i nostri Sommelier Antonella e Alfonso,
celebrano l’arte dell’abbinamento in un percorso dedicato ai Vini Rossi, dalla Valtellina alla Toscana
Il Benvenuto della Famiglia Butticè
Lingua e salsa verde
I Vitari – Valtellina Superiore DOCG 2022
Tortelli, ricotta e basilico in brodo di gallina
Primont Pinot nero Friuli DOC Bosco del Merlo
Diaframma · Costata
Fabio Motta – Toscana IGT Lo Scudiere 2023
Chateaubriand
Il Toscana Rosso IGT “Sassoalloro Oro” 2021 Castello Montepò
Brasato e polenta
Patate al cartoccio,
cipolla e caponata
Barolo di Serralunga DOCG 2022 Luigi Pira
Spingi – frittelle contadine
Prezzo Menu con degustazione 155,00 € – Riservato ai Soci del Club 125,00 €
Tavolo conviviale

Una cena nella cucina della servitù
Per chi cerca una cena in una villa storica della Brianza, il luogo conta quanto il menu. Qui la scelta dell’ambiente porta l’attenzione verso la parte della casa nella quale il cibo veniva lavorato e l’ospitalità prendeva forma.
La cucina della servitù offre così una prospettiva particolare sulla dimora: invita a pensare alla preparazione, all’attesa, alla competenza delle mani. È da questa prospettiva che nasce il racconto della serata.
La presenza del Conte Besana aggiunge una dimensione personale all’incontro. Si cenerà in una casa legata alla storia della sua famiglia, condividendo un tavolo conviviale: una disposizione che favorisce la conversazione e lascia spazio alla curiosità reciproca.
Che cosa significa “cena ancestrale”
In questa proposta, la parola ancestrale richiama gesti culinari essenziali: preparare un brodo, cuocere la carne, attendere che un brasato raggiunga la propria consistenza, accompagnarlo con la polenta.
È una chiave di lettura del menu. Il percorso accosta tagli differenti, preparazioni familiari e riferimenti alla cucina classica, mettendo al centro il rapporto fra materia prima, cottura e tempo.
Per il commensale, l’interesse sta anche nel confronto: come cambia la percezione della carne passando dalla lingua al diaframma, dalla costata allo Chateaubriand? Quale spazio occupano il brodo, una salsa o un contorno nell’equilibrio del piatto? L’assaggio permette di seguire queste differenze con immediatezza.
Dalla lingua in salsa verde al brasato con polenta
Dopo il Benvenuto della Famiglia Butticè, il menu si apre con lingua e salsa verde. Una preparazione dal carattere riconoscibile, nella quale consistenza della carne e vivacità della salsa costruiscono il primo incontro di sapori.
Seguono i tortelli di ricotta e basilico in brodo di gallina. Il percorso dedica così un momento alla pasta ripiena e al brodo, prima di entrare nella parte centrale della degustazione.
Diaframma e costata, quindi Chateaubriand, consentono di avvicinare tagli diversi all’interno della stessa cena. Il brasato e polenta riporta poi l’attenzione sulla cottura prolungata e su un abbinamento profondamente familiare alla tavola lombarda.
Completano la proposta patate al cartoccio, cipolla e caponata. Quest’ultima introduce nel percorso un richiamo alla cultura gastronomica siciliana dei Butticè. La chiusura è affidata agli “Spingi – frittelle contadine”.
I vini rossi: un percorso da seguire nel calice
La degustazione vini è parte integrante della cena. Antonella e Alfonso accompagneranno gli ospiti attraverso una selezione che comprende Valtellina, Friuli, Toscana e Piemonte:
- I Vitari – Valtellina Superiore DOCG 2022
- Primont Pinot Nero – Friuli DOC, Bosco del Merlo
- Lo Scudiere – Toscana IGT 2023, Fabio Motta
- Sassoalloro Oro – Toscana Rosso IGT 2021, Castello di Montepò
- Barolo di Serralunga DOCG 2022, Luigi Pira
Per chi ama il vino, sarà un’occasione per osservare come l’abbinamento cambi insieme alla preparazione. La presenza del brodo, la struttura di un taglio di carne o l’intensità del brasato offrono situazioni diverse nelle quali ritrovare il dialogo fra piatto e calice.
Il piacere di una tavola condivisa
Cena ancestrale è pensata per chi ama conoscere ciò che mangia e il luogo che lo accoglie. Per gli appassionati di carne e vini rossi, ma anche per chi desidera avvicinarsi a una dimora della Brianza attraverso un incontro a tavola.
Il filo della serata sarà questo: lasciarsi incuriosire da un ambiente, riconoscere un sapore, scoprire un taglio, condividere una conversazione. Con la cucina dei Butticè e la presenza del Conte Besana.
Cena ancestrale – Club Terroir Cultura e Cucina
Quando: giovedì 29 ottobre 2026
Dove: Villa Besana, Sirtori, provincia di Lecco
Formula: tavolo conviviale, menu con degustazione vini
Quota: 155 € a persona; 125 € riservati ai soci del Club
Per informazioni e prenotazioni: 039 327899 · 392 9394187
Al momento della prenotazione, vi invitiamo a segnalare eventuali allergie o esigenze alimentari, così da verificarne la compatibilità con il menu della serata.


