Il Club Frattaglie & Regaglie del Moro, in una cena a 4 mani con Sergio Motta

Il 5 marzo, al Moro, il Club Frattaglie & Regaglie ha dato vita a un incontro esclusivo con il Maestro Macellaio Sergio Motta, per celebrare il quinto quarto in un percorso gastronomico che unisce tradizione, tecnica e leggerezza. Tra profumi intensi e sapori calibrati, ogni portata è diventata un omaggio alla carne nella sua forma più nobile, raccontata con precisione e rispetto della materia prima.

Maestro macellaio e ristoratore, Sergio Motta porta in tavola la passione della Brianza per i tagli nobili e meno noti della carne. Insieme ai Butticè, questo si traduce in un continuo dialogo con i sapori della Sicilia e delle altre eccellenze italiane, con l’equilibrio e la leggerezza distintivi del Moro.

Il percorso ha voluto omaggiare la tradizione milanese aprendo con un mondeghilo soffice, cotenna soffiata e passion fruit, e fegatini tiepidi, un ingresso leggero e calibrato nel mondo del quinto quarto. L’abbinamento scelto, Zèlie – Blanquette de Limoux, con le sue bollicine fini e fresche, rinfresca il palato e armonizza i sapori. Questa stessa bolla accompagna, preparando il palato al momento aristocratico del percorso, dove foie gras d’anatra, limone salato fermentato, mandorla, brioche calda al burro di malga e mostarda di mela campanina, si incontrano in un equilibrio perfetto.

La massima espressione della tecnica culmina con un consommé limpido e profondo, arricchito da una base di royale di fegato di vitello e midollo, concentrando precisione e rispetto della materia prima. In abbinamento, il Pinot Nero San Giobbe accompagna la componente ematica senza sovrastarla, elegante e sottile.
Così, la serata celebra l’animo meneghino con il risotto allo zafferano e animella, dove opulenza controllata e fondo bruno donano profondità al piatto. sostiene la cremosità del risotto e ne allunga la persistenza, creando un equilibrio perfetto.

Il percorso prosegue con guancia brasata e polenta, un taglio umile nobilitato dal tempo: carne setosa, fondo intenso, polenta morbida e radici glassate. L’abbinamento scelto, Barolo DOCG 2014 di Pio Cesare, accompagna la lunga cottura con struttura e note evolute, valorizzando la concentrazione aromatica.
Per chiudere, una sbrisolona contemporanea che con tostatura, burro e caramello salato offre dolcezza avvolgente e frutto maturo, accompagnata dal Sciuscià – Nero d’Avola Passito, in un finale armonico e persistente.

Il Moro Club: la tavola come appartenenza

Un’esperienza riservata, costruita sull’incontro e sulla condivisione.
La cena a quattro mani ha unito due firme in una visione comune: eccellenza, identità e coerenza, con tecnica, equilibrio e rispetto dell’ingrediente al servizio della profondità e dell’armonia.