Il Moro Monza l’inclusione e Pizzaut

Una bellissima iniziativa Il Moro Monza Ospita Pizzaut per la realizzazione del sogno nutriamo l’inclusione. La prima cena raccolta fondi per una serata dedicata al progetto dedito alla normalità delle persone speciali, perchè d’altronde tutti siamo speciali, diversi e particolari. Il primo focus mette in evidenza i punti di forza particolari di ogni persona, e le persone sono tutte uguali per valori, etica, morale, potenzialità e valori.

Il Moro Monza l'inclusione Pizzaut

Cena solidale per l’inclusione a Il Moro Ristorante

Gli chef:

I resident: Salvatore e Vincenzo Butticè, coadiuvati da Tony Di Maggio, Lara Mariani, Carmine Ponessa, Napoleon e Raphael.

Salvatore, grande rispetto per la materia prima ed inesauribile curioso, stakanovista di natura, ogni piatto deve essere come una giostra, rievocare il vissuto e proiettare nel futuro.

Vincenzo: le radici culturali sono elementi fondamentali in ogni piatto, l’equilibrio è il valore aggiunto, il piatto riuscito è quello che si ricorda.

Gli chef  amichevolmente ospiti si sono resi immediatamente disponibili per la serata ” Il Moro inclusione Pizzaut”

Il Moro l'inclusione Pizzaaut

Cena solidale a Il Moro per L’inclusione

Andrea Alfieri : innamorato del riso interpreta il carnaroli puro Riserva San Massimo in un gioco di contrapposizioni, terra  (zucca), frutta ( lamponi) e mare(astice), enfatizza le note olfattive e la coralità gustativa.

Il Moro l'inclusione Pizzaut

Luca Mauri: gusto netto e pulito, identità definita e chiara, mette in scena il baccalà e i carciofi, intervalla con nocciola piemontese e limone.

24862214_1787870117903479_7956757689137236531_n.jpg

Felix Lo Basso: non tradisce la tradizione e le proprie origini, il piatto è la traduzione del proprio essere, l’elemento ludico del mangiare è preponderante, mangiare è divertirsi. Eleganti e sinuose le boccate di chiara paternità lobassiana. Gli attori del piatto: cozze, biancona di Oreno e riso selvaggio.

24301401_10210752865033470_5865159576883946815_n.jpg

Roberta Zulian: la sua personalità si legge nel piatto, delicatezza ed equilibrio si mostrano subito sin dalla prima boccata, le note lunghe del caffè mostrano la leggerezza della mano, interpreta il cacao, il caffè e il Vov.

pizzaut-0103-.jpg

Adriano Del Mastro: il pane è l’elemento nobile della tavola e della condivisione, con maestria ed arte è un convinto sostenitore dei grani antichi, delle lunghe maturazioni e delle lentissime lievitazioni, usa grano antico brianzolo, mangiarne vuol dire vivere di storicità e cultura.

24991331_1787870457903445_7031870291832441932_n

Antonella Butticè: padrona di casa, per ospitare ed accogliere bisogna essere vocati, la differenza è nel savoir faire, la semplicità dell’essere viene tradotta nella spontaneità del servire. Coordina la cena sin dai primi momenti con Giulia, Denis, Beatrice, gli studenti di olivettando,  Alessandro e Lorenzo ( Pizzaut), si prende cura degli ospiti durante tutta la cena.

Le foto:

Valentina Gallimberti Ballarin: discreta e silente, osservatrice acuta con la capacità di immortalare attimi che segnano e assumono connotati indelebili, parlano per sè le immagini.

24232077_10212721821132973_6775295257144368427_n.jpg

Dietro le quinte:

AnnaMaria Farina, amica di Famiglia: l’eleganza in persona, ascoltatrice e osservatrice come poche, grande contributo umano, professionale e tecnico.

Grazie a tutti di cuore.

Il gruppo di lavoro con a capo Nico Acampora, Simona Ravera, Di Biagio di Liberto e Tiziana Fraterrigo, la sensibilità delle Istituzioni e degli enti pubblici e dei privati.

La cena, sin dal primo momento gli ospiti hanno aderito all’iniziativa, i posti disponibili sono andati a ruba, entusiasmo e voglia di esserci queste le credenziali di chi ha presenziato la cena.

I partner hanno mostrato immediatamente interesse e sensibilità, sul beverage Castello Banfi e Planeta Vini , con il Caviale Ars Italica caviar, la pasta monograno Felicetti, il riso Riserva San Massimo, Kasanova con un dono per la quotidianità, C&C catering con il supporto strumentale, Olivettando ovvero il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di Monza facendo vivere un’esperienza in prima linea ai propri studenti.