Halloween ricordo di una zucca

Pensare che Halloween sia l’ennesimo appannaggio americano potrebbe essere fuorviante. Probabilmente affonda le radici nella tradizione romana o per i meno nostalgici nella tradizione celtica.

Halloween comunque celebra le dipartite, quindi ricorda il mondo dei morti.

Partendo da curcubita, Apicio, (Marco Gavio Apicio è stato un gastronomo, cuoco e scrittore romano vissuto a cavallo fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C)

In De re coquinaria troviamo tante ricette dedicate alla zucca, accompagnata con la salsa di Apicio, insieme di spezie, cipolla, ruta, pinoli e garum, ossia rigaglie di pesce.

 

La nostra dedica alla zucca ospita oltre alla zucca, la mandorla di Raffadali e i cannolicchi

Anche il Rinascimento è un periodo che vede la zucca protagonista, con l’aaggiunta di mandorle e uvetta appassita di Corinto, o nei più celebri tortelli di zucc quaresimali.

Illustri cuochi del Rinascimento come Cristoforo Messisburgo, Bartolomeo Stefani i concentrano sulla zucca.

La sapienza e la maestria di Escoffier la propone al Grand Hotel di Monaco, come una minestra brodosa, finita nel latte e guarnita con capelli d’angelo.

Anche la Milano gastronomica dedica un piatto allaa zucca ” ris e zuccaa barucca” ossia laa zucca cucinata nel latte al quale si aggiunge il riso.

Questa forte sintesi conferma la doppia trasversalità di un ingrediente, in questo caso la zucca, da un aspetto attraversa periodi storici molto lunghi, diventa emblema culturale di più culture, per un altro aspetto, la zucca inizia con unaa visione contadina per approdare sulle tavole più importanti d’Europa.